Undici solitudini

Dopo la pubblicazione di Revolutionary Road , il primo romanzo di Richard Yates, il critico americano Alfred Kazin scrisse Questo romanzo riassume la nostra epoca con pi spietatezza di ogni altro, ma anche con pi piet Le undici storie qui raccolte, pubblicate per la prima volta nel 1962, presentano un altro momento della stessa ricerca e contengono forse quanto di pi definitivo Yates abbia mai scritto in ogni racconto non si potrebbe dire di pi con meno parole, perch si intuisce sempre che accaduto molto pi di quanto detto La lezione di Hemingway l essenzialit della scrittura qui portata alle sue estreme conseguenze grazie alla capacit di far scaturire il significato di un esistenza da un semplice fatto illuminante I personaggi di Yates impiegati mitomani, ragazzi disadattati, reduci senza gloria, coppie sprofondate nel mutismo postmatrimoniale possono sembrare tratti da un libro di sociologia ma un dialogo esatto, un ritmo infallibile, l attenzione discreta ai particolari li rendono assolutamente unici, inconfondibili e per ci stesso universali.
Undici solitudini Dopo la pubblicazione di Revolutionary Road il primo romanzo di Richard Yates il critico americano Alfred Kazin scrisse Questo romanzo riassume la nostra epoca con pi spietatezza di ogni altro ma

  • Title: Undici solitudini
  • Author: Richard Yates
  • ISBN: 8875219230
  • Page: 299
  • Format:
  • 1 thought on “Undici solitudini”

    1. Siamo ai vertici del realismo americano del '900. Minimalista, Yates asciuga la narrazione fino a trattenere solo i personaggi nudi nelle loro solitudini. Ciascuna diversa dalle altre. C'è il personaggio, ci sono le persone che si rapportano con lui, c'è un contesto appena tratteggiato e poco più. Quasi irritante nella sua verità, il disagio dei personaggi di questi racconti ci viene sbattuto in faccia senza tanti giri di parole. Si racconta qui anche il lato B del boom economico degli anni [...]

    2. È arrivato con la copertina sbucciata, graffiata e rigata oltre che tutto sporco. Ho avuto difficoltà a rintracciare questo libro nelle librerie, forse poca ristampa, ma questo non è un buon motivo per inviare un prodotto così. Lo tengo perché ho urgenza di usarlo per un corso di scrittura. Ma assolutamente insoddisfatta, nel pacco c'erano anche altri libri per fortuna in perfette condizioni.

    3. I racconti, brevi ma intensi, permettono di penetrare appieno il "mondo" di questo scrittore americano e preparano alla lettura di alcuni dei suoi romanzi più acclamati come per esempio "Revolutionary road". Il tema della solitudine, intesa come isolamento interiore e non soltanto come mancanza di compagnia, viene sviluppato in tutte le sue sfaccettature in quanto ogni racconto narra una diversa tipologia di solitudine.Sono racconti che non lasciano indifferenti, ma graffiano l'anima ferendola [...]

    4. Prima raccolta che ho letto di questo autore e non penso sarà l'ultima. Bellissima caratterizzazione dei personaggi, narrazione che ti tiene incollato alla storia tanto da farti rimanere male quando ogni racconto finisca. È una raccolta molto triste, fa riflettere. Banale dire che il filo conduttore delle storie sia la solitudine in tutte le sue facce.

    5. Yeates scrive in maniera impeccabile, gestendo bene i tempi e la sintassi del racconto. A mio parre però alcune storie sono piuttosto noioso. Un testo dall'alto valore antrpologico e storico, ma con una scarsa presa narrativa. Almeno secondo me

    6. Difficile scegliere il mio preferito essendo una delle raccolte di racconti piú belle che abbia mai letto. "Il dottor Geco" e "Il regalo della maestra" hanno un pezzettino del mio cuore. Yates é l'unico in grado di narrare l'esperienza scolastica con il suo stile asciutto e limato alla perfezione.

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