La quarta Italia

Nell autunno del 1928, Joseph Roth in Italia, inviato dal quotidiano Frankfurter Zeitung per raccontare ai lettori tedeschi il Paese di Mussolini I suoi reportage, raccolti in seguito sotto il titolo La quarta Italia , sono un piccolo capolavoro di giornalismo letterario, in perfetto e singolare equilibrio tra ironia e profonda inquietudine Roth racconta la mancanza di senso del ridicolo nei rituali nel nazionalismo, il pervasivo culto della personalit del Duce, il clima di delazione e lo stato di polizia, l asservimento della stampa e la censura, le sotterranee forme di opposizione Il suo sguardo si sofferma sui particolari l abbigliamento di una camicia nera o l ambigua gentilezza del portiere d albergo che lo spia e adotta un tono leggero, a tratti umoristico, dietro il quale per lascia emergere, sempre pi netto, il grido di allarme Nella chiave di un pessimismo non ancora disperato, Joseph Roth ci consegna cos una lucida e impietosa testimonianza sull Italia del Ventennio.
La quarta Italia Nell autunno del Joseph Roth in Italia inviato dal quotidiano Frankfurter Zeitung per raccontare ai lettori tedeschi il Paese di Mussolini I suoi reportage raccolti in seguito sotto il titolo

  • Title: La quarta Italia
  • Author: Joseph Roth
  • ISBN: 8876159991
  • Page: 429
  • Format:
  • 1 thought on “La quarta Italia”

    1. Se gli italiani lo avessero letto negli anni venti forse il fascismo avrebbe avuto meno seguito.L'ironia è sicuramente l'arma più efficace e il fascismo ne esce " affettuosamente " ridicolizzato nelel sue manifestazioni più omologate.

    2. Roth descrive con ironia ed efficacia la pochezza, il narcisismo e l'atmosfera di sospetto dell'Italia fascista alla fine degli anni '20.

    3. «Spesso ho potuto notare che al sentimento nazionalistico manca il senso del ridicolo. Bambini con bandiere patriottiche e uniformi, in una strada agitata di patriottismo, fanno sempre affiorare un vago ricordo di spettacoli di varietà e ammaestramento e fanno sorgere nello spettatore l’impressione di essere in debito del biglietto d’ingresso».Un piccolo volume, sono soltanto una sessantina di pagine, che raccoglie i “reportages” sull’Italia fascista scritti nel 1928 da Joseph Roth. [...]

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